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Inteprete e Traduttrice anche a Pasqua

Coniglietto al cioccolato

Se dovessi descrivere il mio lavoro direi

Mi piace l’attività intensa, adoro coinvolgere gli altri nei miei dialoghi, mi piace tradurre e interpretare.

Una costante carica di adrenalina, un’immersione totale nel mondo delle parole, attenta alla ricerca del termine esatto, curiosa, assetata di conoscenza.

Traduzione di documenti in vari ambiti, a seconda degli ambiti di competenza.

Perché la competenza conta, la professionalità e la serietà pure.

Tradurre significa saltare continuamente, per così dire, da una lingua all’altra, nel caso della traduzione, scritta.

Per l’interpretariato, invece: “switchare” da una lingua all’altra, tra varie lingue, gratificati quando si vede che un progetto prende piede, quando si riceve una reazione da parte del Cliente, che comprende e ringrazia per avere parlato.

La soddisfazione arriva quando il cliente dice di avere capito, che è felice di lavorare con te, perché tu permetti una comunicazione snella per così dire.

Inevitabile la specializzazione in alcuni settori, perché Traduzione di Qualità non va a braccetto con la Tuttologia.

Per quanto mi riguarda, per esempio, sono specializzata in ambito medico legale

[In foto uno dei primi dizionari medici da me utilizzati, perché il cartaceo ha sempre il suo valore per un Traduttore]

Nel regno della ricerca medica e delle aziende farmaceutiche, l’inclusività linguistica non è un mero fatto di convenienza. È una colonna portante della Deontologia e della Pratica professionale.

La mancata inclusione di vari gruppi di lingue non pregiudica solo l’integrità delle scoperte scientifiche, ma è anche la continuazione delle disparità e della parzialità in ambito sanitario.

L’incremento demografico non può prescindere dalle barriere linguistiche.

Favorendo e abbracciando l’inclusività linguistica, promuoviamo l’accessibilità alla ricerca medica, garantendo un trattamento equo per tutti.

Dal materiale di reclutamento e raccolta di materiale di ricerca clinica, ai processi necessari per il rilascio del consenso informato, occorre garantire l’inclusione di ogni aspetto a varie comunità linguistiche, per far sì che nessuno sia trascurato, o lasciato indietro, nel tentativo di perseguire un miglior trattamento sanitario per tutti.

Immaginiamo per esempio che uno dei vostri genitori sia affetto da una grave patologia: cancro.

Avete sentito di un nuovo metodo terapeutico promettente e potenzialmente di successo per la cura e il trattamento dei pazienti oncologici.

Desiderate che il genitore aderisca al Protocollo sperimentale.

Ma… Il genitore in questione è un immigrato/un’immigrata negli Stati Uniti e non mastica bene l’Inglese. Vi rivolgete al Gruppo di Ricerca e vi dicono che il genitore non è “eligible” (ammissibile), perché reclutano solo soggetti che parlano Inglese.

Ne consegue: parlare bene una lingua e specializzarsi in un settore è importante e, combinata con il progresso medico, può salvare la vita di una persona.

In sintesi: specializzarsi va bene, lavorare con serietà e competenza anche.

Senza strafare, e, soprattutto, muniti di un’alta dose di umiltà.

Per quanto mi riguarda:

Medico e Avvocato per Passione e ambito di specializzazione

Ma, gli Avvocati sono laureati in Giurisprudenza

Un Traduttore che si improvvisi Avvocato è un “Avvocato delle cause perse”.

Così come un Traduttore specializzato in medicina, che inizi a fare la diagnosi è

Il “Dr. Morte”.

Un bravo Traduttore e Interprete traduce e interpreta secondo Scienza e Coscienza

Non si improvvisa per quello che non è.

Rispetta le competenze altrui

Specializzati. La sete di conoscenza, combinata con l’apprendimento continuo, è il segreto della competenza.

E, considerando che siamo prossimi alla Pasqua, a voi un gradito omaggio di cioccolato (in foto)

Perché …

Cioccolato Cibo degli Interpreti

E Lindt: Klasse statt Masse

Buona Pasqua

Happy Easter

Frohe Ostern

Joyeuses Pâques

Feliz Pascua (ndt. Traduttrice ammetti: ho cercato su Google Translate 😊)

Auguri in tutte le altre lingue che non conosco, ma che, forse, imparerò quando sarò Grande.

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Professionista di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013. Socio ordinario AITI dal 1990, Nr. tessera 940104, Perito di Tribunale, iscritta, con il N. 7573, all’Albo di “Consulenti Tecnici” del Tribunale di Firenze. Interprete di conferenza professionista ex L. 4 14/1/2013, G.U. 22 26/01/2013.

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